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Ricerca, formulazioni, abitudini quotidiane. Articoli per capire meglio il mondo della nutrizione integrativa e il nostro approccio.

Vitamina B12: a cosa serve e quando manca
La vitamina B12 contribuisce al metabolismo energetico, al sistema nervoso e alla formazione dei globuli rossi, e si trova solo negli alimenti animali. Il fabbisogno è di pochi microgrammi al giorno, ma per assorbirla servono uno stomaco e un intestino che lavorano bene: per questo può mancare a chi mangia vegetale e a chi è avanti con gli anni.

Come conservare gli integratori: dove, come e fino a quando
Gli integratori si conservano nella confezione originale ben chiusa, in un luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e calore. La confezione fa l'altra metà del lavoro: per questo i nostri barattoli sono di vetro ambrato temprato. E il posto più pericoloso di tutti è fuori casa: l'auto parcheggiata al sole.

Ubiquinolo o ubiquinone: quale coenzima Q10 scegliere
L'ubiquinolo è la forma ridotta del coenzima Q10, quella prevalente nel sangue, e in 2-4 settimane ne alza i livelli più dell'ubiquinone. Il nostro softgel usa Kaneka QH®, l'ubiquinolo più studiato in letteratura.

La melatonina crea dipendenza? Cosa dice la ricerca
Negli studi fino a un anno la melatonina è stata sospesa senza astinenza né insonnia di rimbalzo, e la produzione propria è rimasta invariata. Conta molto il modo in cui la si prende. La dose negli integratori italiani è 1 mg, poco prima di coricarsi, in una compressa che si scioglie sotto la lingua.

Eccipienti negli integratori: a cosa servono e quali contano
Gli eccipienti sono le sostanze che fanno esistere una compressa o una capsula: la tengono insieme e ne governano la disgregazione. Lubrificano anche le macchine che la producono. In etichetta ciascuno porta la sua funzione scritta davanti al nome. Quale sostanza occupi quella funzione è una scelta di formulazione, e si legge lì, voce per voce.

Biodisponibilità degli integratori: da cosa dipende davvero
La biodisponibilità di un integratore la decidono la forma chimica dell'attivo e la forma del prodotto che lo contiene, insieme al momento in cui lo si assume. Sono informazioni che stanno tutte in etichetta. Saperle leggere permette di confrontare due prodotti che dichiarano gli stessi milligrammi.

Capsule o compresse: come si sceglie la forma di un integratore
A scegliere la forma di un integratore è l'attivo: conta quanto ne serve per dose e quanto resiste all'acidità dello stomaco. Un enzima ha bisogno di una capsula che nello stomaco resti chiusa; un sale minerale a dose alta sta comodo in una compressa.

Integratori mattina o sera, a stomaco pieno o vuoto: guida pratica
L'orario giusto di un integratore è quello indicato sulla sua etichetta, prodotto per prodotto. Le regole generali sui pasti spiegano da dove nasce quell'indicazione e aiutano a organizzare la giornata.

Come leggere l'etichetta di un integratore: guida pratica in sei passaggi
L'etichetta di un integratore si legge partendo dalla tabella dei tenori per dose giornaliera. Sei blocchi di informazioni e tre numeri da saper confrontare, nell'ordine in cui si guardano con il barattolo in mano.

Cosa significa estratto titolato: titolazione e rapporto di estrazione
Titolazione, rapporto di estrazione e standardizzazione rispondono a tre domande diverse su un estratto vegetale. La titolazione dice quanta molecola caratteristica contiene l'estratto, il rapporto quanta pianta è servita per ottenerlo. "Standardizzato" indica un estratto regolato a un contenuto costante.

Bromelina 5000 GDU: guida completa, falsi miti e gastroresistenza
5000 GDU è un'attività enzimatica per grammo, non per capsula: la stessa dicitura può nascondere dosi molto diverse. Come si legge il dato, perché la gastroresistenza conta e come riconoscere una bromelina di qualità.

Come scegliere un integratore di qualità: la guida completa
Un integratore di qualità si riconosce dall'etichetta: dice da dove viene la materia prima e quanto attivo si assume ogni giorno. Sugli estratti vegetali conta poi la titolazione, sugli altri ingredienti la forma chimica. Dieci criteri in ordine di importanza e una checklist da usare davanti allo scaffale.

Longevità e nutraceutici: cosa dice davvero la scienza
Le molecole della longevità si leggono con un criterio: quali hanno studi sull'uomo e quali restano in laboratorio. Il Team Scientifico NUTRALAB le passa in rassegna una per una, con le evidenze disponibili e le condizioni in cui valgono.

Cosa sono i nutraceutici e perché funzionano: la guida di NUTRALAB
Un nutraceutico è un componente alimentare isolato e concentrato, portato a dosaggi che la dieta ordinaria non raggiunge. Per la legge europea resta un integratore alimentare. A cambiare è la forma chimica scelta per l'ingrediente, e con essa la biodisponibilità.

