La bromelina è un complesso di enzimi proteolitici estratto dal gambo dell'ananas (Ananas comosus). Negli integratori serve a sostenere la funzione digestiva e a favorire il drenaggio dei liquidi corporei — la classica pesantezza delle gambe — insieme alla funzionalità del microcircolo. Le "bromeline 5000 GDU" in commercio, però, non sono tutte equivalenti. A distinguerle sono tre fattori tecnici: l'attività enzimatica erogata per dose giornaliera, la forma scelta fra capsula e compressa, la protezione dall'acidità gastrica.
Che cos'è la bromelina e perché si usa
Il nome bromelina indica una miscela di enzimi, in prevalenza endopeptidasi della famiglia delle cisteina-proteasi, estratta dal gambo e dal frutto dell'ananas. La sua attività principale è la proteolisi, cioè la capacità di scindere i legami che tengono unite le proteine e di scomporle in frammenti più piccoli e assimilabili.
Chi la assume lo fa, in genere, per due ragioni.
Come supporto digestivo. Assunta insieme ai pasti, la bromelina lavora nel tubo digerente come coadiuvante della digestione delle proteine alimentari. È l'uso più antico, ed è uno degli effetti fisiologici riconosciuti per l'ananas dalle linee guida del Ministero della Salute. Per lo stesso motivo la cercano spesso quanti seguono regimi alimentari ad alto apporto proteico.
Per il drenaggio e il microcircolo. Assunta lontano dai pasti, la bromelina viene assorbita a livello intestinale in forma attiva. Gli effetti fisiologici indicati dalle linee guida ministeriali per l'ananas (gambo e frutto) comprendono il drenaggio dei liquidi corporei, la funzionalità del microcircolo e il contrasto degli inestetismi della cellulite.
Accanto a queste due ragioni pratiche c'è il piano della ricerca. Una revisione sistematica pubblicata su Nutrients nel 2024 riepiloga decenni di studi sui meccanismi d'azione della bromelina (Kansakar et al., 2024). Si va dall'attività fibrinolitica — la capacità di degradare la fibrina, una proteina coinvolta nel ristagno dei liquidi nei tessuti — alla modulazione di mediatori come citochine e prostaglandine. Sono ambiti di studio che descrivono i meccanismi biologici dell'estratto.
Cosa significa GDU? L'unità che misura la qualità
Uno degli errori più comuni nella scelta di un integratore enzimatico è valutarlo dai milligrammi. Il peso dice solo quanta polvere c'è nella capsula; non dice nulla su quanto quella polvere lavora. L'unità che misura la potenza di un enzima è il GDU (Gelatin Digesting Units), che indica quanta gelatina l'enzima riesce a digerire in condizioni standardizzate di laboratorio.
Due prodotti che dichiarano entrambi "500 mg di bromelina" possono quindi avere un'attività biologica radicalmente diversa, se la materia prima del primo è titolata a 1200 GDU/g e quella del secondo a 5000 GDU/g. Su questa ambiguità si costruisce il falso mito più diffuso della categoria.
Il trucco delle "false 5000 GDU"
La dicitura "Bromelina 5000 GDU" stampata in grande sul fronte di una confezione può riferirsi a due concetti nettamente distinti:
- la titolazione della materia prima — un grammo di quella bromelina possiede un'attività di 5000 GDU;
- l'attività reale erogata dalla dose giornaliera — quanti GDU assumi davvero con le capsule previste dalla posologia.

La scorciatoia di mercato funziona così. Si acquista una materia prima titolata 5000 GDU/g e se ne inseriscono dosi minime nella formula, ad esempio 100 mg per capsula, pari ad appena 500 GDU reali. Il resto si riempie con agenti di carica economici, e in etichetta campeggia comunque "5000 GDU". Il prodotto cita 5000 GDU, ma ne consegna una frazione.
Il primo controllo sta nell'elenco ingredienti, dove la titolazione deve comparire in modo chiaro, per esempio "bromelina 5000 GDU/g". Nello stesso elenco va verificato che non ci siano più bromeline con titolazioni diverse mischiate nella stessa formula, segno tipico di diluizione con gradi inferiori. Il secondo controllo è la tabella dei contenuti medi, che dice quanta bromelina e quanta attività enzimatica corrispondono alla dose giornaliera.
Sulla nostra etichetta è dichiarato tutto. La materia prima è bromelina da gambo di ananas titolata 5000 GDU/g. Ogni capsula ne contiene 180 mg, pari a 900 GDU. La dose giornaliera da 3 capsule porta a 540 mg, per un'attività complessiva di 2700 GDU reali. Trovi tutti i valori sulla scheda di Bromelina 5000 GDU gastroresistente.
Quanta bromelina serve? Cosa dicono gli studi
Per valutare se una dose ha senso, il riferimento è la letteratura scientifica. Secondo la revisione sistematica di Kansakar e colleghi (Nutrients, 2024), gli studi sulla bromelina hanno impiegato dosi orali giornaliere da 160 mg fino a 2000 mg, con protocolli frequenti nella fascia 750–1000 mg/die. La stessa revisione riporta un profilo di sicurezza favorevole anche per assunzioni prolungate.
La dose giornaliera della nostra Bromelina 5000 GDU è di 540 mg di estratto ad alta titolazione, pari a 2700 GDU, e si colloca pienamente dentro l'intervallo documentato. Nel confronto fra prodotti contano più i GDU dei milligrammi. 540 mg di bromelina titolata 5000 GDU/g sviluppano un'attività enzimatica superiore a dosi ponderali più alte di estratti meno concentrati.
Capsule o compresse? Perché per un enzima la differenza è enorme
Gran parte delle bromeline 5000 GDU in commercio è venduta in compresse. Per un minerale o una vitamina termostabile, la compressa è una scelta pienamente valida ed efficiente. Per un enzima il quadro cambia. Per produrre una compressa la polvere va compattata sotto pressione, e la compressione genera attrito meccanico e calore.
L'attività enzimatica dipende dalla struttura tridimensionale della proteina, e le forze di taglio della compattazione possono degradarla. Studi di tecnologia farmaceutica lo hanno documentato proprio sugli enzimi, inclusa la papaina — una cisteina-proteasi della stessa famiglia della bromelina — dove la compressione ha prodotto perdite di attività crescenti al crescere delle forze applicate (Sharma et al., 2014; Kuny & Leuenberger, 2003).
NUTRALAB ha scelto quindi le capsule. La polvere viene dosata delicatamente nell'involucro, senza compattazione né stress meccanici o termici, e l'attività di 900 GDU per capsula resta quella dichiarata.
Il discorso vale per gli enzimi. Su altri ingredienti la compressa resta la forma giusta, e il criterio con cui si sceglie fra le due lo abbiamo spiegato in capsule o compresse: come si sceglie la forma di un integratore.
Bromelina, un enzima delicato: dalla produzione al barattolo
La qualità di una bromelina si decide anche in produzione, prima ancora che nella formula. La bromelina è un principio attivo delicato, che degrada a contatto con luce e aria. Per questo nella produzione NUTRALAB vengono applicate tutte le procedure previste per i principi attivi sensibili. L'esposizione a luce e aria è controllata lungo l'intera lavorazione, dalla materia prima al confezionamento.
È una catena di protezione in tre anelli, che continua anche dopo la produzione:
- in lavorazione — procedure per attivi delicati, contro luce e aria;
- nella capsula gastroresistente — contro l'acidità gastrica;
- nel barattolo di vetro scuro — contro luce e umidità, per tutta la vita del prodotto.
Gastroresistenza: il viaggio dell'enzima fino all'intestino
Gli enzimi sono proteine, e le proteine risentono dell'ambiente in cui si trovano. L'attività della bromelina è documentata in una finestra di pH tra 3 e 7 (Kansakar et al., 2024). Lo stomaco a digiuno lavora a pH 1,5–2, quindi fuori da quella finestra.

Una capsula tradizionale si dissolve nello stomaco in pochi minuti, esponendo l'enzima all'ambiente più ostile del tubo digerente. La nostra capsula usa invece un involucro vegetale gastroresistente in idrossipropilmetilcellulosa (HPMC, E 464) e gomma di gellano (E 418). Nell'ambiente acido dello stomaco resta integra. Si disgrega nell'intestino tenue, dove il pH risale verso la neutralità, dentro la finestra di attività dell'enzima e nel sito in cui avviene l'assorbimento.
Eccipienti puliti: senza magnesio stearato né biossido di silicio
Accanto all'attivo, l'etichetta di un integratore elenca spesso eccipienti tecnici. Due dei più diffusi sono il magnesio stearato (lubrificante di processo) e il biossido di silicio (antiagglomerante, E 551, tipicamente in forma di nanoparticelle). Sono legali e comunissimi. NUTRALAB ha scelto di non usarli.
Al loro posto, in questa formula lavorano due soluzioni di origine naturale: la L-leucina, un aminoacido con funzione antiagglomerante, e la silice da estratto di giovani steli di bambù, alternativa vegetale al biossido di silicio sintetico. Che cosa fanno gli eccipienti lo spieghiamo in Eccipienti negli integratori: a cosa servono e quali contano, insieme alle valutazioni di EFSA e degli studi sul magnesio stearato e sull'E 551 e al criterio con cui abbiamo scelto i nostri. Se vuoi approfondire come si valuta una formula, abbiamo scritto una guida su come scegliere un integratore di qualità.
Una nota utile per leggere le etichette: il biossido di titanio (E171), per anni il colorante bianco standard delle capsule, è vietato negli integratori dell'Unione Europea dal 2022 (Reg. UE 2022/63). Nessun prodotto conforme può più contenerlo — attenzione però alle scorte datate e ai prodotti extra-UE acquistati online, dove può ancora comparire.
Vetro scuro: come si conserva la bromelina
Le unità GDU si consumano nel tempo, perché luce, umidità e calore le riducono mese dopo mese, anche a barattolo chiuso. La plastica dei flaconi economici (PET, HDPE) è microporosa e lascia passare nel tempo ossigeno e umidità; i blister trasparenti espongono ogni capsula alla luce.
NUTRALAB confeziona la bromelina in barattolo di vetro scuro con chiusura ermetica: il vetro scherma la luce, non lascia passare umidità e non cede nulla al contenuto. L'attività dichiarata in etichetta deve valere anche per l'ultima capsula del barattolo, non solo per la prima. Dove tenere il barattolo in casa, e cosa dice la data stampata sulla confezione, lo spieghiamo in Come conservare gli integratori: dove, come e fino a quando.

Bromelina standard e Bromelina NUTRALAB: la tabella del confronto
| Caratteristica | Molti prodotti standard | Bromelina 5000 GDU NUTRALAB |
|---|---|---|
| Attività dichiarata | Spesso solo la titolazione della materia prima | 2700 GDU reali per dose (900 per capsula), in etichetta |
| Materia prima | Gradi inferiori o miscele diluite | Bromelina da gambo titolata 5000 GDU/g |
| Forma | Compresse (compressione = attrito e calore) | Capsule: polvere dosata senza compressione |
| Protezione gastrica | Assente o non dichiarata | Capsula vegetale gastroresistente (HPMC + gellano) |
| Eccipienti | Magnesio stearato, biossido di silicio (E 551) | L-leucina e silice da estratto di bambù |
| Packaging | Flacone in plastica o blister | Barattolo in vetro scuro, chiusura ermetica |
Se cerchi una bromelina con l'attività enzimatica dichiarata per dose, in capsule vegetali gastroresistenti e con eccipienti puliti, la trovi qui: Bromelina 5000 GDU gastroresistente — 90 capsule, 2700 GDU al giorno.
Come e quando assumere la nostra Bromelina 5000 GDU
Come indicato in etichetta: 3 capsule al giorno con acqua, preferibilmente lontano dai pasti. È la modalità coerente con l'uso per il drenaggio e il microcircolo. Chi la usa come supporto della digestione delle proteine trova invece in letteratura l'assunzione ai pasti. La confezione da 90 capsule copre 30 giorni.
Avvertenze: non superare la dose giornaliera consigliata; tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni; gli integratori non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Se assumi farmaci — in particolare anticoagulanti o antiaggreganti — o sei allergico all'ananas, confrontati con il tuo medico prima dell'uso.
Domande frequenti
Cosa significa 5000 GDU/g?
GDU sta per Gelatin Digesting Unit ed è l'unità con cui si misura l'attività proteolitica della bromelina. 5000 GDU/g indica l'attività di un grammo di materia prima: nella dose giornaliera da 540 mg della nostra Bromelina 5000 GDU l'attività corrisponde a 2700 GDU.
Che differenza c'è tra una bromelina 2500 e una 5000 GDU?
La titolazione descrive l'attività di un grammo di materia prima: a parità di peso, una bromelina 5000 GDU/g è due volte più attiva di una 2500 GDU/g. Il numero da confrontare tra prodotti, però, resta uno solo: l'attività enzimatica reale per dose giornaliera.
Meglio a stomaco pieno o vuoto?
Dipende dall'obiettivo. Per il drenaggio dei liquidi e il microcircolo l'assunzione indicata è lontano dai pasti, ed è la modalità riportata sull'etichetta NUTRALAB. Per il supporto della digestione delle proteine, la letteratura descrive l'assunzione ai pasti.
Perché la bromelina è in capsule e non in compresse?
Perché per un enzima la forma conta. La compressione necessaria a produrre una compressa genera attrito e calore che possono ridurre l'attività enzimatica, come documentato da studi di tecnologia farmaceutica su enzimi della stessa famiglia. La nostra capsula, oltre a non richiedere compressione, è anche gastroresistente: involucro vegetale in HPMC (E 464) e gomma di gellano (E 418) che si apre nell'intestino, non nello stomaco.
Perché alcune bromeline danno fastidio allo stomaco?
Un enzima proteolitico rilasciato direttamente nello stomaco può risultare poco gradevole per le mucose più sensibili: è uno dei limiti delle forme non protette. La capsula gastroresistente attraversa lo stomaco integra e rilascia l'enzima più avanti, nell'intestino tenue.
La bromelina è utile quando le gambe si sentono gonfie e pesanti?
Il drenaggio dei liquidi corporei in caso di pesantezza delle gambe è uno degli effetti fisiologici riconosciuti per l'ananas (gambo e frutto) dalle linee guida ministeriali, insieme alla funzionalità del microcircolo. Per questo tipo di obiettivo l'assunzione indicata è lontano dai pasti.
Contiene allergeni?
La nostra etichetta non riporta alcuna dichiarazione di allergeni. In caso di allergia all'ananas, consulta comunque il medico.
Da leggere anche
- Capsule o compresse: come si sceglie la forma di un integratore
- Eccipienti negli integratori: a cosa servono e quali contano
- Come scegliere un integratore di qualità: la guida completa
Bibliografia
- Kansakar U., Trimarco V., Manzi M.V., Cervi E., Mone P., Santulli G. Exploring the Therapeutic Potential of Bromelain: Applications, Benefits, and Mechanisms. Nutrients. 2024;16(13):2060. PMID 38999808 — doi.org/10.3390/nu16132060
- Varilla C., Marcone M., Paiva L., Baptista J. Bromelain, a Group of Pineapple Proteolytic Complex Enzymes (Ananas comosus) and Their Possible Therapeutic and Clinical Effects. A Summary. Foods. 2021;10(10):2249. PMID 34681298 — doi.org/10.3390/foods10102249
- Hikisz P., Bernasińska-Słomczewska J. Beneficial Properties of Bromelain. Nutrients. 2021;13(12):4313. PMID 34959865 — doi.org/10.3390/nu13124313
- Sharma M., Sharma V., Majumdar D.K. Influence of Tableting on Enzymatic Activity of Papain along with Determination of Its Percolation Threshold with Microcrystalline Cellulose. Int Sch Res Notices. 2014;2014:140891. PMID 27350972 — doi.org/10.1155/2014/140891
- Kuny T., Leuenberger H. Compression behaviour of the enzyme beta-galactosidase and its mixture with microcrystalline cellulose. Int J Pharm. 2003;260(1):137-47. PMID 12818818 — doi.org/10.1016/s0378-5173(03)00253-9
- Ministero della Salute — Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici delle sostanze e preparati vegetali (all. 1, DM 9 luglio 2012 e succ. DM 10 agosto 2018): voce Ananas comosus (L.) Merr.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.
Categoria
Drenaggio e microcircoloArgomenti
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- GDU
A cura della Redazione NUTRALAB
Revisione scientifica: Giuliano D'Alterio, Chimico farmaceutico — 9 agosto 2026





